Quando si parla di resa colore, il primo valore che si incontra è quasi sempre il CRI, cioè il Color Rendering Index. È un indice da 0 a 100 che misura quanto una sorgente riesce a restituire i colori rispetto a una sorgente di riferimento. In modo molto semplice: più il CRI è alto, più la luce dovrebbe rendere i colori in modo naturale. Ma c’è un problema: oggi quasi tutte le luci professionali dichiarano CRI molto alti. Un CRI 95, 96 o 98 è certamente un buon dato, ma non basta da solo a spiegare come una luce si comporterà davvero in camera. Per questo, quando confrontiamo una sorgente come Aputure STORM 1200x con motore BLAIR, è utile guardare il CRI insieme ad altri indici: TLCI, SSI e TM-30. Gurdiamo degli esempi di CRI e resa cromatica del motore BLAIR rispetto ad altre luci.
| Luce | Tipo di sorgente | CRI | TLCI | SSI | TM-30 Rf / Rg | Lettura pratica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Aputure STORM 1200x | LED BLAIR 5 colori | 95+ | 95+ | 87 D56 / 87 D32 | Rf 95 / Rg 100 | Bianco molto controllato, ottima fedeltà e buona somiglianza a daylight/tungsteno |
| Aputure LS 1200d Pro | LED daylight | ≥96 | ≥98 | ≥73 D56 | Rf 93 / Rg 102 | Output daylight molto alto, CRI/TLCI eccellenti, ma SSI più basso rispetto a STORM 1200x |
| Nanlite Forza 720B | LED bi-color | 96 medio | 97 medio | non sempre dichiarato | non sempre dichiarato | Ottima resa dichiarata, molto valida come bi-color, ma con meno dati spettrali pubblici |
| ARRI Orbiter | LED multi-colore ARRI Spectra | 98 | 95 | non indicato qui | non indicato qui | Fascia altissima, motore colore molto evoluto, ampissimo range CCT |
| Tungsteno | Filamento / alogena | circa 100 | n.d. | molto alto verso riferimento tungsteno | n.d. | Spettro continuo, resa calda estremamente naturale, ma poca flessibilità e molto calore |
| HMI | Scarica daylight | spesso alto, variabile | n.d. | variabile | n.d. | Grande potenza daylight, look tradizionale, ma meno regolabile rispetto al LED moderno |
Cosa ci dice davvero il CRI?
Guardando solo il CRI, la STORM 1200x non sembra “stracciare” le altre luci. Anzi: una Aputure LS 1200d Pro dichiara CRI ≥96, una Nanlite Forza 720B dichiara CRI medio 96 e una ARRI Orbiter arriva a CRI 98.
Quindi perché BLAIR è interessante?
Perché il CRI misura solo una parte della resa cromatica. È un indice storico, utile, ma non perfetto per valutare sorgenti LED moderne, soprattutto quando si lavora in video e cinema.
Il CRI non racconta completamente:
- Quanto è continuo lo spettro;
- Come vengono resi gli incarnati;
- Quanto la sorgente somiglia davvero a daylight o tungsteno;
- Se alcuni colori risultano troppo saturi o troppo spenti;
- Come reagiscono tessuti, trucchi, packaging e materiali fluorescenti;
- Quanto sarà facile integrare quella luce con altre sorgenti già presenti in location.
Per questo due luci con CRI 95 possono non essere affatto equivalenti.
Il dato interessante: SSI
Il valore che rende la STORM 1200x particolarmente interessante è l’SSI, cioè Spectral Similarity Index. A differenza del CRI, che valuta la resa dei colori su campioni standard, l’SSI misura quanto lo spettro della sorgente assomiglia a uno spettro di riferimento, come daylight o tungsteno.
Qui la differenza diventa più evidente.
La Aputure STORM 1200x dichiara (p32) SSI 87 sia a D56 sia a D32.
La Aputure LS 1200d Pro, pur avendo CRI ≥96 e TLCI ≥98, dichiara (p22) SSI D56 ≥73.
Questa è una distinzione importante, La 1200d Pro resta una luce potentissima e molto valida, soprattutto come sorgente daylight pura.
Ma la STORM 1200x, grazie al motore BLAIR, dichiara una maggiore somiglianza spettrale ai riferimenti daylight e tungsteno.
In pratica: il CRI delle due luci è simile, ma l’SSI racconta che la STORM 1200x costruisce un bianco più vicino a sorgenti di riferimento tradizionali.
Perché questo conta sugli incarnati?
Gli incarnati sono una delle prove più difficili per una luce.
La pelle non è un colore piatto. Contiene rossi, gialli, piccole variazioni verdi, zone più fredde, trasparenze, microcontrasti e riflessi. Una luce con un CRI alto può comunque rendere la pelle leggermente spenta o innaturale se alcune parti dello spettro sono più povere.
Il motore BLAIR lavora con cinque componenti — Blue, Lime, Amber, Indigo e Red — proprio per costruire una luce bianca più ricca rispetto a un bi-color classico. Il dato CRI ci dice che la resa è alta.
Il dato SSI ci suggerisce che la sorgente non è solo “corretta”, ma anche più vicina, dal punto di vista spettrale, a riferimenti come daylight e tungsteno. Per chi gira, questo significa incarnati più credibili, meno dominanti strane e una base più solida per la color correction.
CRI alto non significa sempre luce migliore
Una cosa importante da chiarire è: CRI alto non significa automaticamente luce migliore in assoluto.
Per esempio, il tungsteno ha una resa cromatica teoricamente eccellente, spesso considerata vicina a CRI 100, perché produce uno spettro continuo. Eppure non è sempre la scelta migliore: scalda molto, consuma tanto, è poco flessibile e resta legato a una temperatura colore calda.
Una HMI può avere un look daylight molto bello e una potenza enorme, ma non offre la stessa flessibilità di una LED moderna in termini di dimmerazione, CCT variabile e correzione green/magenta. Una luce RGB può creare colori saturi molto scenografici, ma non per forza produrre il bianco più naturale. La STORM 1200x con BLAIR si colloca in mezzo a questi mondi: cerca di avvicinarsi alla qualità cromatica delle sorgenti tradizionali, mantenendo però i vantaggi pratici del LED.
Come leggere il confronto
Se guardiamo solo il CRI, molte luci sembrano vicine:
- STORM 1200x: CRI 95+
- LS 1200d Pro: CRI ≥96
- Nanlite Forza 720B: CRI medio 96
- ARRI Orbiter: CRI 98
Ma se guardiamo anche lo spettro, la storia cambia.
La STORM 1200x non vince perché ha “il CRI più alto”.
Vince perché combina:
- CRI alto;
- TLCI alto;
- SSI molto interessante;
- TM-30 Rf 95;
- TM-30 Rg 100;
- CCT 2500K–10000K;
- correzione green/magenta;
- motore LED a cinque colori BLAIR.
Questo la rende una sorgente molto forte non solo per fare tanta luce, ma per fare luce bianca controllabile e credibil
BLAIR non cerca solo di illuminare correttamente i colori. Cerca di costruire una luce bianca più simile, più stabile e più credibile rispetto alle sorgenti di riferimento usate nel cinema.